immagine

News dal Gridas

"Napoli Felix" un film del GRIDAS

18-01-26

NAPOLI FELIX
Un film del GRIDAS.

Prima proiezione:
Domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18:00
al Giardino Liberato di Materdei
(Salita San Raffaele, 3, Napoli).

Come preannunciato alla riunione di coordinamento del 44° Corteo di Carnevale di Scampia è pronto il film "Napoli Felix", un film del GRIDAS, per la regia di Alessia Maturi e Maria Reitano.
Autoprodotto.

Qui il trailer di "Napoli Felix"
https://vimeo.com/1153769715

Sinossi:

Nel 1983, a Scampia, periferia nord di Napoli, il GRIDAS, Gruppo Risveglio dal Sonno, dà inizio a un carnevale di quartiere, un momento condiviso di protesta popolare espressa attraverso l’ironia e l’allegoria. Il Carnevale di Scampia è ormai alla sua 44° edizione e ha ispirato nel tempo altri Carnevali Sociali in altri quartieri della città e un coordinamento tra questi. Un movimento, che porta ogni anno in strada lotte quotidiane collettive, locali e globali, e immagina il mondo alla rovescia, la prefigurazione di una società diversa e possibile. Attraverso i laboratori collettivi e i cortei, emergono le storie interconnesse di alcuni di questi Carnevali Sociali, di Scampia, Materdei, Montesanto e Soccavo, delle numerose realtà sociali che li animano, dei quartieri e dell* loro abitanti.

È online la pagina del sito dedicata al film con approfondimenti e crediti:
https://www.felicepignataro.org/napolifelix

Qui l'evento su Facebook:
https://facebook.com/events/s/napoli-felix/1570948240913879/

Vi aspettiamo!

altre info: qui

BANDO DI CARNEVALE 2026

3-01-26

È online la pagina del 44° Corteo di Carnevale di Scampia. 


Di seguito il testo del bando di quest'anno:

BANDO DI CARNEVALE 2026:

Come negli anni passati, il GRIDAS bandisce il carnevale di quartiere per Scampìa, con la
partecipazione di scuole, associazioni e affini e singoli cittadini. Questo è il suo 44° Carnevale!
Per chi non lo sapesse si richiamano qui le principali motivazioni del nostro carnevale:
• si tratta dell’occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani;
• si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere;
• si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale;
• si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro;
• è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc.
È perciò molto importante che le scuole partecipino.

Il tema che abbiamo scelto per quest’anno è:
“SGOMBERI, PARADOSSI e DIRITTI ovverossia SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA”.
Mentre il diritto internazionale vale "fino a un certo punto", si sgomberano popoli e comunità, troncando radici e sogni condivisi.
Amministratori o capi di stato, in nome del profitto o di interessi di parte, scollegati dalla quotidianità e dal vissuto di chi abita i territori, si rendono complici di azioni paradossali, scambiando vittime e carnefici. Intanto dal basso si continua a lavorare per mantenere diritti e per costruire relazioni, cura e solidarietà che rendano il mondo migliore per tutti, nella consapevolezza che siamo un tutt'uno e ci si salva solo tutti insieme.

Ognuno può dare il suo contributo di idee, di invenzione e creatività, presso la
propria sede o presso i laboratori che attiveranno le associazioni “storiche” che
partecipano al Corteo di Carnevale di Scampia.
Venerdì 9 gennaio 2026 ci incontriamo da Chikù (Largo della Cittadinanza Attiva, Scampia), alle ore 18:00, per coordinare i lavori e scambiarci opinioni.
Il corteo, come al solito, si farà la domenica di carnevale: quest’anno
Domenica 15 febbraio 2026, con partenza alle ore 10:00 da via Monte Rosa 90/b.
Il nostro carnevale è ormai una tradizione del quartiere, contribuite a mantenerla viva!

Il GRIDAS è a rischio sgombero, firma l’appello:
https://www.change.org/p/gridas-a-scampia-a-rischio-di-sgombero

I Carnevali Sociali, incluso quello di Scampia, sono s-Comunicati: autogestiti e autofinanziati non hanno nulla a che fare con i carnevali turistici.

Sostieni il GRIDAS: felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca

#IlGridasNonSiTocca 

altre info: qui

NUOVO APPELLO: #ILGRIDASNONSITOCCA

16-12-25

COMUNICATO STAMPA
Napoli 16 dicembre 2025
GRIDAS a Scampia a rischio di Sgombero

L’Appello sostenuto dalle associazioni e dal mondo della cultura: salviamo la casa del Carnevale di Scampia

L’associazione culturale Gridas - Gruppo risveglio dal sonno, di Scampia lancia un appello per evitare lo sgombero dallo storico centro sociale di Scampia di Via Monterosa.
A seguito di una sentenza della Corte d’Appello per occupazione senza titolo, in favore dell’Acer (ex Istituto Autonomo Case Popolari, ente afferente alla Regione Campania), presunto proprietario del bene, il Gridas rischia di essere cacciato via dopo quasi 45 anni di attivismo, volontariato, iniziative culturali e di solidarietà, arte murale, carnevali sociali al
servizio degli ultimi della periferia nord di Napoli e non solo. Il Gridas ha sempre agito per il bene del territorio senza ricevere alcun finanziamento nè pubblico nè privato, e si è
sempre attivato gratuitamente.
Il bene fu costruito tra gli anni 60 e 70 per essere destinato ad attività di centro sociale. Il
Girdas, sottraendolo all’incuria e all’abbandono, lo ha mantenuto nella sua destinazione d’uso, tenendo aperte le sue porte al quartiere, pagandone le utenze e cercando soluzioni per regolarizzare la sua presenza nello spazio.
Già nel 2013 il Gridas vinse un processo penale con piena assoluzione per la sua opera gratuita al servizio della collettività.
A 2 mesi esatti dalla 44 edizione del Carnevale Sociale di Scampia che parte proprio dal centro sociale, a cui partecipano persone, bande musicali ed associazioni da tutta Italia, il
Gridas lancia un appello per far sentire la propria voce e farla giungere al Presidente della Regione Campania Fico, al Sindaco di Napoli Manfredi e al Dirigente dell’Acer Lebro, affinché consentano al Gridas di continuare la propria opera culturale, sociale e artistica di riscatto e risveglio della periferia di Napoli, come sempre gratuitamente e per il bene del prossimo.
Tra i primi firmatari: Desirée Klain, Marisa Laurito, Maurizio de Giovanni, Roberto Saviano, Daniele Sanzone, Maurizio Capone, Carmine D’Aniello ‘o Rom, Patrizio Rispo, Massimo Mollo, Marzia Del Giudice, Trisha, Roberto Colella, Giuseppe Giulietti.

Di seguito l’Appello pubblicato sulla piattaforma Change, al link
https://www.change.org/p/gridas-a-scampia-a-rischio-di-sgombero

La Corte d’Appello ha respinto il ricorso del GRIDAS contro la condanna per “occupazione senza titolo”.
Tradotto: chi ha restituito vita a un luogo abbandonato viene trattato come un problema.
Chi ha prodotto cultura, relazione, cura, viene chiamato abusivo.
Lo storico centro sociale di Scampia è oggi a rischio sgombero.
Noi diciamo che non è una questione tecnica.
È una scelta politica.
Ci rivolgiamo al mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo.
Non come ornamento, ma come responsabilità.
A chi crea immaginari,
a chi dà voce ai territori che non hanno palco,
a chi sa che senza spazi liberi non esiste cultura
ma solo consumo, vetrina, evento a tempo.
Chiediamo una presa di parola pubblica a sostegno del GRIDAS.
Difendere il GRIDAS significa difendere il diritto alla cultura come bene comune, la memoria viva dei territori, la possibilità concreta di trasformare l’abbandono in futuro, e la casa del Carnevale di Scampia.
Chiediamo al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di assumersi una responsabilità politica immediata e di fermare questa sentenza mostro, che colpisce non solo un luogo, ma un’idea di città, di partecipazione, di
cultura come bene comune.
Perché qui non è sotto attacco solo un luogo, ma un’idea di città fondata sulla
partecipazione, sull’autogestione, sulla cultura come diritto e non come concessione.
Perché il GRIDAS non è un edificio. È una pratica viva. È memoria collettiva, conflitto,
possibilità.
Le pareti del centro sociale sono impreziosite dai murales di Felice Pignataro, figura centrale
della cultura popolare napoletana e riferimento nazionale per l’arte pubblica e l’impegno educativo nei territori.
A Felice è dedicata, con una proposta partita dal basso, la stazione “FELImetrò” della Linea 1 della metropolitana di Napoli (fermata Piscinola) e la sua opera è riconosciuta ufficialmente come bene comune immateriale della città di Napoli da una delibera comunale del febbraio 2018.
La sua arte murale, arte per il popolo, è conosciuta e apprezzata da tempo anche all’estero.
Invitiamo artiste e artisti, attrici e attori, musiciste e musicisti, scrittrici e scrittori,
registe e registi, operatrici e operatori culturali, attiviste e attivisti, cittadine e cittadini a:
– firmare questo appello
– realizzare brevi video di solidarietà al GRIDAS
– prendere parola pubblicamente, chiedendo il blocco della sentenza e una chiara assunzione di responsabilità politica da parte della Regione Campania e del Comune di
Napoli.
Non servono discorsi lunghi. Non servono comunicati prudenti.
Bastano pochi secondi. Basta una domanda:
“Cos’è per te il GRIDAS?”
Perché oggi non basta schierarsi. Bisogna esporsi. Metterci la voce. Metterci il corpo.
Metterci la memoria.
Raccontare cos’è stato. Raccontare cos’è. Rivendicare cosa può ancora essere.
E oggi il silenzio non è neutralità. È complicità.
Il GRIDAS non si tocca.
Il GRIDAS è della città di Napoli.
Giù le mani dagli spazi sociali.
#IlGridasNonSiTocca

CONTATTI
gridas@felicepignataro.org
Cell. 3389441807

Approfondimenti:
https://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/

altre info: qui

AGGIORNAMENTO IL GRIDAS NON SI TOCCA: RICORSO RESPINTO!

29-11-25

E' arrivata la sentenza della Corte d'Appello: il Ricorso del GRIDAS è stato RESPINTO!
Rilanciamo la mobilitazione.
Comunicato stampa del GRIDAS.

Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 17:30, da Chikù
(viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia-Napoli)
Assemblea pubblica per decidere insieme i prossimi passi.

Comunicato Stampa:
Aggiornamento del GRIDAS - Ricorso Respinto

È arrivata la sentenza: il ricorso presentato dal GRIDAS contro la condanna per “occupazione senza titolo” dello storico centro sociale di Scampia è stato respinto.

Abbiamo atteso la fine delle elezioni per evitare che una vicenda così lunga, complessa e profondamente radicata nel tessuto sociale del quartiere venisse trascinata nel gioco delle promesse elettorali. Il GRIDAS — come ha sempre fatto nei suoi oltre quarant’anni di attività — dialoga con le istituzioni, non con i proclami di campagna.

Mentre i nostri avvocati valutano se esistano le condizioni per procedere con un ricorso in Cassazione, rinnoviamo l’appello alla collettività che in tutti questi anni ha riconosciuto, difeso e sostenuto un lavoro gratuito, culturale, sociale e comunitario che ha fatto la storia di Scampia ben prima che qualcuno la raccontasse dall’esterno.

Per questo convochiamo un’assemblea pubblica:
Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 17:30, da Chikù
(viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia-Napoli)
per discutere insieme i prossimi passi, condividere informazioni e rilanciare una mobilitazione che non si è mai interrotta, nemmeno per un giorno.

Perché il GRIDAS non è “un edificio”: è un modo di essere presidio culturale, un’idea di città, un pezzo di storia collettiva, una pratica di educazione popolare, di arte, di mutualismo, di partecipazione. Ed è così da più di quarant’anni, quando quella struttura era stata abbandonata.

Ribadiamo ciò che Felice Pignataro scriveva già nel 1994 in una ennesima lettera allo IACP rimasta senza risposta:
“Abusivo non è chi restituisce all’uso dei cittadini una struttura abbandonata da anni e ritenuta pericolosa per l’incolumità degli stessi, ma piuttosto il potere che per incuria espropria i cittadini delle strutture che potrebbero migliorarne la vita.”

Quelle parole oggi pesano più di allora.

Difendere il GRIDAS significa difendere il diritto alla cultura, all’iniziativa dal basso, all’autorganizzazione. Significa difendere la storia viva di un quartiere che non ha mai smesso di resistere e creare.


IL GRIDAS NON SI TOCCA!!
GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI!!
#IlGridasNonSiTocca

altre info: qui