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San Ghetto Martire

San Ghetto Martire

Protettore delle periferie


Questa "struttura mobile" è una creazione del GRIDAS che risale al 2005.

Il 2005 è l'anno della faida di Scampìa, che ha visto accendersi i riflettori su una periferia che da anni invoca interventi concreti di risposta al degrado urbano e sociale. Superfluo sottolineare che l'esplosione della faida ha portato a Scampìa ulteriori interventi mastodontici e quindi ingestibili, ben lontani dalle reali richieste di "vivibilità" degli abitanti del posto.

San Ghetto Martire fu pensato in vista della partecipazione del GRIDAS all'EuroMayDay 2005: il primo maggio autogestito del precariato, e fece la sua apparizione già in mattinata al corteo nazionale del 1° Maggio convocato dai sindacati a Scampìa.

San Ghetto è martire, come martoriati sono i suoi seguaci, è il protettore di tutte le periferie, perché simili sono i problemi e gli errati approcci per risolverli che accomunano le varie periferie.

È nato come una metafora, una rappresentazione ironica e provocatoria della questione, ma anche uno sfottò a chi si affida ai santi 'nparaviso per risolvere problemi che hanno invece responsabili ben precisi...

Col tempo, poi, ci siamo affezionati al "nostro" santo protettore, così lo portiamo sempre con noi: dal 2006 presiede a tutti i cortei di carnevale di Scampìa e, ogni anno, anonimi devoti contribuiscono a accrescere lo stuolo di ex-voto che il Santo si porta dietro.

Il "busto" di San Ghetto, realizzato da Felice in cartapesta, era in realtà una maschera di San Gennaro da portare in spalla durante il corteo di carnevale del 1999.

Sulla struttura portante sono affissi, a mo' di ex-voto, cartelli, simboli e quant'altro a rappresentare, ironicamente, la mal-gestione istituzionale dei problemi: le esigenze di cittadini sempre più abbandonati a sè stessi che da diritti diventano "grazie da attendere" e le risposte "concesse", appunto a mo' di grazia, dalle istituzioni: sempre spropositate rispetto alle richieste in uno sperpero di denaro pubblico e in un magna magna generale.

Ecco quindi, le due tipologie di "ex voto":

Sulla parte anteriore di San Ghetto Martire sono applicati gli ex-voto "Per grazia ricevuta": le mastodontiche soluzioni ingestibili che vengono propinate dalle istituzioni:

. La Piazza telematica di Scampìa più volte inaugurata, ma di fatto una fantomatica scatola vuota.
. Le Vele come esempio di abitazione invivibile.
. Il carcere ovvero la punizione dei reati anziché la soluzione delle cause.
. La polizia ovvero la gestione dei conflitti sociali come problemi di "ordine pubblico".
. Una coscia di Co.co.co. a simboleggiare il lavoro precario.
. La NATO, in rappresentanza della militarizzazione del territorio.
. I "concertoni", in rappresentanza di tutti i grandi eventi sporadici e non radicati.
. Lo stadio di serie C costruito e mai inaugurato.
. Il "Mammut" soprannome nostrano per la "Piazza dei Grandi Eventi" di Scampìa, che già dal nome lascia molto a desiderare...
. Discariche e inceneritori.


Sulla parte posteriore di San Ghetto Martire sono applicati gli ex-voto "Per grazia da ricevere": le cose alla portata della gente comune che da anni chiediamo:

. Cultura.
. Giustizia.
. Dignità, del vivere, dell'abitare.
. Casa.
. 'o lavoro.
. Art. 18 (dello statuto dei lavoratori).
. Campetti di calcio in cui giocare liberamente.
. Una chitarra in rappresentanza della richiesta di spazi dove i ragazzi possano suonare liberamente.
. 'na piazza come luogo di aggregazione.
. Raccolta differenziata e rifiuti zero.
. Diritto d'asilo


Il 22 febbraio 2009, al termine del corteo di Carnevale, rientrando al centro sociale dove la struttura viene alloggiata durante l'anno, l'impatto contro un albero ha irrimediabilmente sfigurato il volto di San Ghetto.
All'inizio dei laboratori per il Corteo di Carnevale del 2010 si è reso, quindi, necessario un restauro-rifacimento del volto e, con l'occasione, è stato rinnovato l'allestimento dell'intera struttura.
La vicenda è raccontata nel comunicato stampa per il lancio del 28° Corteo di Carnevale di Scampìa.

Nel 2010, con l’inizio delle vicende giudiziarie che mettono a rischio la permanenza del GRIDAS nel centro sociale in cui ha sede storica, viene aggiunto il “fumetto” in sostegno del GRIDAS e diventa testimonial d’eccezione per la “causa GRIDAS”.

Come tutte le figure che via via acquistano importanza suscitando simpatia nel pubblico, San Ghetto continua a emanare una scia di ispirazione che contagia chi lo incontra lungo il proprio cammino.

Di seguito solo quanto ci è noto sia stato ispirato da San Ghetto Martire:

. Racconto di Salvatore Tofano ispirato a San Ghetto Martire (2006);

. Articolo ironico di Rosario Cuomo, ispirato da una sua foto di San Ghetto Martire (2008).

. Intervista a San Ghetto Martire dopo il 28° Corteo di Carnevale (2010).

. Parodia di San Ghetto Martire (2010-2011).

. Canzone “San Ghetto Martire” di Enzo Avitabile feat. Alessandro Mannarino, contenuto nell’Album “Lotto infinito”, 2016.

. Santini di San Ghetto Martire, stampati dal GRIDAS per il 35° Corteo di Carnevale di Scampia, parodia dei "veri" santini e a sostegno del GRIDAS.

. Video della Parodia, creato dal GRIDAS sulle note della parodia di San Ghetto Martire per celebrarlo nel 12° anniversario della sua prima apparizione, 1 maggio 2017.

. L'eletta di San Ghetto Martire, 14 aprile 2018.

. Miracolo dell'Acqua, 22 aprile 2018.

. Merchandising Gadgets&Reliquie, 25 maggio 2018.






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