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ACCORDI e RIFIUTI <em>ovvero</em> INFERNI E PARADISI FISCALI

ACCORDI e RIFIUTI ovvero INFERNI E PARADISI FISCALI


Giovedì 20 dicembre 2007 - ore 19:00:
Riunione generale per l'organizzazione del 26° Corteo di Carnevale promosso dal GRIDAS a Scampìa.

Da lunedì 7 gennaio 2008:
Laboratori quotidiani al Centro Sociale per il carnevale dalle ore 18:00 alle ore 20:00 (esclusi sabato e domenica), salvo più importanti impegni altrove.

Domenica 3 Febbraio 2008 - ore 10:30:
26° Corteo di Carnevale "ACCORDI e RIFIUTI ovvero INFERNI E PARADISI FISCALI". Partenza dalla sede del GRIDAS.


Bando Carnevale 2008 - pdf

Volantino Carnevale 2008 - pdf


> > >  FOTO e DETTAGLI DEL 26° CORTEO di CARNEVALE


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Come nel 2007, anche quest'anno il nostro Carnevale è "gemellato" con quello organizzato dal CSOA Ex Snia Viscosa con la Titubanda e la Malamurga al quartiere Pigneto/Prenestino di Roma: il 10° CIRCO PRENESTINO: quest'anno il CarnevaLindo!

Scarica lo Spot del CarnevaLindo in mp3!

Il Circo Prenestino si svolge nel pomeriggio di domenica 3 febbraio ma, nonostante questo, la Malamurga ha deciso di sdoppiarsi (o, come dice qualcuno di loro, di moltiplicarsi): verranno a Scampia ma saranno anche a Roma.
Ci scrivono: «Eccoci qui!!! Con un sorriso enorme e rumoroso arriveremo a Scampia.
Arriveremo in formazione numericamente ridotta ma stracarica di entusiasmo.
Arriveremo domenica mattina col treno e saremo una decina (o forse più) pronti a sfilare con voi.
»
E, forse, porteranno con loro altre sorprese e partecipazioni...

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Direttamente da Bologna, scenderà al Sud un folto gruppo costituito dall'associazione Oltre, dalla Banda Roncati, dal Network Parata ParTot, dall'Hard Coro De' Marchi e dall'associazione Il Camaleonte nel Rusco.

I bolognesi saranno camuffati da imprenditori del Nord che portano in Campania i propri rifiuti tossici a sottolineare la corresponsabilità che va oltre i confini campani di questa "emergenza" che arriva da lontano.

Dal loro comunicato stampa si legge:
«[...] la comitiva bolognese avrà per tema i rifiuti tossici che l'economia del nord del paese riversa, grazie alla gestione malavitosa dello smaltimento illegale dei rifiuti, nei territori campani. Per rimarcare le responsabilità nazionali nell'emergenza rifiuti che sembra scoppiare solo ora nel napoletano, ma che ha origini, anche geografiche, ben più ampie e complesse che quelle ora alle luci della ribalta.»

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Direttamente dalle Marche arriverà a Scampìa una rappresentanza della comunità Casa dei Mattoni: una casa di adolescenti di Monteleone di Fermo (AP) in contatto con l'associazione Chi rom e...chi no che ci scrive «17 bellissime persone che contribuiranno a rendere ancora più evidente il senso di comunità di rete e di relazioni vere e significative».

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PERCORSO DEL CORTEO:

Il corteo partirà alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS, via Monte Rosa 90/b, proseguirà per via Monte Rosa, piazza Libertà, via Monte Rosa, via Monte S. Gabriele, via del Gran Sasso, via Monte Rosa, rione ISES, via Fratelli Cervi, via Bakù, via Ghisleri, viale della Resistenza, lotto P, viale della Resistenza, via Cupo Perillo, falò dei simboli negativi nello spiazzo davanti al Campo Rom di via Cupo Perillo e ritorno a via Monte Rosa 90/b. Durata prevista circa tre ore.

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COMUNICATO STAMPA DEL GRIDAS:

26° CORTEO di CARNEVALE promosso dal GRIDAS a Scampìa, domenica 3 febbraio 2008.
Il corteo parte alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS in via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, NA


Anche quest’anno il GRIDAS promuove il carnevale di quartiere a Scampìa. Il corteo di carnevale arriva al termine di circa un mese di laboratori creativi per la costruzione di maschere e carri a tema con materiali di risulta e riciclati.
Titolo-argomento di quest'anno è “ACCORDI e RIFIUTI ovvero INFERNI e PARADISI FISCALI”.

L'allusione è ad accordi, intese, inciuci vari che, come ormai è prassi bipartisan, avvengono sulla testa dei cittadini. E poi i rifiuti, 'a munnezza, emergenza eterna, ma anche il coraggio di opporsi di chi si sveglia dalla propria sonnolenza quotidiana e si allea, si accorda, questa volta dal basso, per proporre nuove soluzioni condivise e spesso molto più "semplici" di quelle imposte da chi ha alle spalle loschi interessi personali da mantenere. A "impersonare" questi concetti, nella contrapposizione tra buono e malamente, una enorme lavatrice industriale, 'e panne spuorche se lavano in famiglia, per chi non vuol mostrare fuori la propria munnezza e si camuffa proponendosi sotto mentite spoglie; e uno stendino, per chi non ha nulla da nascondere e le decisioni, le alleanze, le sceglie alla luce del sole perché cerca consenso e fa l'interesse di tutti anziché il proprio.

E poi il mastodontico carro della munnezza, per un problema che non si può più scavalcare...nel senso letterario del termine! Un camion della raccolta dei rifiuti nella nuova versione-carroarmato, a sottolineare la militarizzazione della questione e l'imposizione, ancora una volta, di decisioni non condivise e stabilite a tavolino da pochi "eletti" che nulla hanno da perdere e tanto da guadagnare dall'affare munnezza. Approccio al problema, questo, che si lascia dietro solo una scia di balle (ecoballe?) molto simili alla merda, perché dentro c'è di tutto, ma che potevano essere fonte di ricchezza per chi avesse voluto, più che saputo, utilizzarle: il riciclaggio, il re-impiego dei materiali di scarto, come da anni e anni ci ostiniamo a ripetere e a indicare come unica via alla distruzione totale, potrebbero farci uscire a testa alta da questa eterna emergenza. Allora sull'ecoballa, in precario equilibrio, come precari sono tutti coloro su cui piovono decisioni nefaste, si barcamena uno scarabeo Stercorario, che dalla merda sa trarre sostentamento e che dall'ecoballa saprebbe trarre un enorme profitto, non triturando né incenerendo materiali indifferenziati bensì, a monte, riducendo gli sprechi e poi riutilizzando e riciclando i “rifiuti”.

Non è un caso che la lavatrice alloggia su un cumulo di fustini: prodotti per la pulizia, o meglio, il nascondimento, delle vere facce della medaglia "politica a tolleranza zero" che sono anche allusione alla quantità immane di "imballaggi" e scarti delle produzioni industriali. Sullo stendino, invece, economico e funzionale, perché sfrutta l'interminabile energia solare e non produce scarti, alloggiano a mo' di panni, le bandiere dei vari movimenti dal basso, che si oppongono, con proposte condivise, alle logiche imposte dai potenti di turno. Movimenti cittadini, quasi sempre nati spontaneamente e che prendono via via consenso proprio per la valenza e la forza delle proprie azioni-proposte: ci sono i movimenti NO TAV (contro l'alta velocità che, come rappresentammo nel 2006, lascia appesi i pendolari), NO DAL MOLIN (che resistono contro la nuova base americana a Vicenza), i vari comitati cittadini per l'acqua pubblica, per un ciclo a rifiuti zero, contro il ritorno al nucleare, ma anche esperienze dal basso che, con l'unione di tanti, riescono a resistere alla logica del profitto: il commercio equo e solidale, il circuito delle produzioni dal basso, le TV di strada e accessibili a tutti (esempio tra tutte la napoletana insu^tv e Arcoiris.tv), noi stessi, il GRIDAS, i disoccupati organizzati e poi i cartelli, gli striscioni delle varie proteste inascoltate ma che hanno la loro forza nella coerenza e perseveranza e che, ci piace pensare, prima o poi la spunteranno!

A benedire il tutto, il “nostro” San Ghetto Martire, protettore delle periferie con la sua scia di ex-voto.
Immancabile, anche quest'anno, il carro creato dall'associazione "Chi rom e...chi no" che, con 45 ragazzini, nella nuovissima baracca “scola jungla” del Campo Rom di Scampìa, ha preparato un treno di bambini che porta il mondo in salvo, recuperandone le cose buone e lasciando a terra quelle brutte.

Il Maestro Gianni Tarricone, ispirato dal lezzo della munnezza, quest'anno ha dato il meglio di sé con la parodia 2008 che accompagnerà il corteo e già "allieta" le varie proteste per una gestione più razionale della questione rifiuti: «'O paese d''a munnezza» è già in vetta alle classifiche del rione! Estrema sintesi di tutto il problema, cause e soluzioni incluse: della serie dobbiamo fare tutto noi! Ma i Politici dove sono??

E ancora: i sacchetti-volanti degli Scout, ‘e galli ‘ncopp’ ‘a munnezza, il bruco della ludoteca, le maschere dei miti africani del progetto Mammut, la difesa della biodiversità, e tanto altro ancora..

Concluderà il corteo il consueto falò dove, allegoricamente, saranno bruciati i simboli negativi per far trionfare i positivi: in questo caso i movimenti, la gente che si organizza e comincia a proporre soluzioni e a opporsi a anni e anni di soprusi e imposizioni ingiuste e poi il riciclaggio, unica via che ci eviterà di soccombere travolti dalla munnezza che ci circonda (dall'alto e dal basso).
Il falò, quest’anno, si tiene al Campo Rom di via Cupo Perillo a Scampìa per suggellare una ormai consolidata collaborazione anche con i rom del quartiere.

Partecipano al corteo: GRIDAS, Circolo Legambiente “La Gru”, Scuola di Pace, associazione “Chi rom e…chi no”, Centro Territoriale Mammut, Ludoteca “Vulimme pazzia’” di Secondigliano, classi delle scuole del quartiere (5°, 10°, 28° e 58° Circolo, s.m. “Carlo Levi”), l’Agesci-Napoli 14, il Mov. Disoccupati Scampìa, una delegazione della s.m.“Michelangelo” di Bagnoli, le “Sentinelle del territorio” del L. S. Brunelleschi di Afragola, una rappresentanza dei Centri di Cultura Popolare di Caivano e Afragola,….

Il Carnevale di Scampìa è gemellato con il Carnevale del quatriere Pigneto/Prenestino di Roma: il 10° Circo Prenestino: la Malamurga si sdoppia per essere anche quest’anno a Scampìa!

Direttamente da Bologna: l’associazione Oltre, la Banda Roncati, il Network Parata ParTot, l’Hard Coro “De Marchi” e l’associazione “Il Camaleonte nel Rusco” sotto forma di imprenditori del Nord che portano al Sud i propri rifiuti tossici. E, ancora, dalle Marche, una rappresentanza della comunità “Casa dei Mattoni” di Monteleone di Fermo (AP).

Vi aspettiamo!


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PARODIA DEL CARNEVALE 2008:

Di seguito la parodia del Maestro Gianni Tarricone per il corteo di Carnevale del 3 febbraio 2008, «ACCORDI e RIFIUTI ovvero INFERNI e PARADISI FISCALI».
Il corteo partirà alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS in via Monterosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, Napoli.

Testi e musiche: Gianni Tarricone. Arrangiamenti: Claudio Romano.


'O PAESE D' 'A MUNNEZZA
Scarica il brano in mp3


Che schifezza, che schifezza,
'o Paese d''a munnezza
(due volte)

Bertolaso e Bassolino
quanta sorde hanno jettato
Mò è venuto De Gennaro
cu l’esercito schierato.

Se pripara n’ata guerra,
è 'o destino 'e chesta Terra
Nuje pe' mò pavammo 'o prezzo
e affugammo 'int'a munnezza.

Che tristezza, che tristezza,
affugammo 'int'a munnezza
(due volte)


Forse è overo ca ogne tanto
nuje facimmo 'e scustumate
ma però nun meritammo
chesta fine 'e disperate

Certo ca nisciuno è fesso
e pecchesto ce vulesse
cchiù Giustizia e Dignità
chi ha sbagliato adda pavà.

'a Giustizia e 'a Dignità
chi ha sbagliato adda pavà!
(due volte)



'a camorra fa gli affari
mentre nuje tuccammo 'o funno
armi, droga e smaltimento
d''a munnezza 'e miezo munno.

Cu Saviano sotto scorta
e ‘nu stato tradetore
ce truvammo nuje ‘ngalera
e 'e mafiuse tutte fore.

Tutte fore, tutte fore,
'e mafiuse tutte fore !
(due volte)


'a pulitica è falluta
s'è scurdata 'e chesta gente
ca se senteno perdute
mò nun credeno cchiù a niente

Chi s'accatta 'o senatore
Chi se fotte l'elettore
Chesta è proprio 'na schifezza
Che pulitica 'e munnezza

Che schifezza, che schifezza,
che pulitica 'e munnezza
(due volte)



Nuje facimme 'e saltimbanche
simmo guitte 'mmiezo all’ate
e dicimmo 'a 'e magnafranche
ca 'stu popolo è 'ncazzate

S'è stancato d''e fetiente
ca distruggeno 'stu munno
e si cca nun cagna niente
se ne vanno tutte affunno.

Tutte affunno, tutte affunno,
se ne vanno tutte affunno.
(due volte)


Certo è overo ca 'a munnezza
ca mò vene disprezzata
è 'na fonte de ricchezza
quanno vene riciclata

e perciò vuttammo 'e mmane
'stu Paese d''a munnezza
adda riturnà dimane
'o Paese d''a Bellezza.

Votta 'e mmane, votta 'e mmane
p''o Paese d''a Bellezza.
Che schifezza e che tristezza
'o Paese d''a munnezza
(due volte)

 


 

 


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