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Carnevali

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Il GRIDAS organizza a Scampìa (periferia nord di Napoli), il Carnevale di quartiere sin dal 1983, con l'intento di rivalutare la funzione del carnevale come occasione di denuncia e di critica sociale attraverso l'uso delle maschere, nonché con l'intento di creare una "tradizione" in un quartiere "senza storia" quale è la periferia napoletana.
Nel tempo si può dire che il corteo di carnevale, che si svolge la mattina della domenica di carnevale, sia ormai divenuto una "tradizione" per il quartiere.

Ogni anno viene scelto un tema sui fatti di attualità, sul quale ragionare per la costruzione di maschere e strutture che sfilano, poi, in corteo per le strade del quartiere. Le maschere sono generalmente contrapposte tra simboli positivi e negativi relativi al tema scelto. Il corteo si conclude con un falò per bruciare, allegoricamente, i simboli negativi e far trionfare quelli positivi che danzano in girotondo attorno alle ceneri. Le maschere sono costruite in cartapesta, in poliuretano espanso, in cartone, usando per lo più materiali di risulta nell'ottica del riciclaggio.
Partecipano alcune classi delle scuole del quartiere (in base agli insegnanti che scelgono di collaborare) e diverse associazioni che lavorano nel quartiere.

I laboratori per la costruzione delle maschere durano all'incirca 1 mese e si tengono presso la sede del GRIDAS, presso la sede delle associazioni coinvolte (che si sono via via aggiunte negli anni e che portano avanti autonomamente i laboratori con i propri gruppi di riferimento) e presso alcune scuole partecipanti. Il GRIDAS fornisce un supporto esterno di metodo e materiali.


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L'artista è stato sempre completamente integrato nella società: ma non nella società del suo tempo, in quella del futuro. L'artista, il poeta, il dotto e il santo sono membri della società del futuro, di quella società che già esiste sul pianeta come un seme, un seme forse disperso in piccoli gruppi e nei singoli, qua e là; indipendentemente dalle ripartizioni della geografia politica.
Ernesto Cardenal

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