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La Murga!

Rullo di tamburi: approda la murga a Scampia!

di Martina Pignataro

Nel 2006 venimmo in contatto con Ludovica Valori che, muralista anche lei, si era imbattuta nei murales di Felice Pignataro e nel sito a lui dedicato.
Ne nacque una corrispondenza che ci portò presto a scoprire che, nel quartiere Pigneto di Roma da lei frequentato, l'ex-Snia Viscosa organizzava un carnevale di quartiere molto simile al nostro per intenti e fattura delle maschere e carri. Da qui l'idea di un gemellaggio tra il IX Circo Prenestino che fu addirittura anticipato di una settimana, con nostro enorme incredulo stupore (noi sempre impegnati fino all'ultimo giorno nel finire la costruzione dei carri!), per permettere ai ragazzi di venire in massa al 25° Corteo di Carnevale di Scampia.
Fu così che domenica 27 febbraio 2007 approdò a Scampia il primo pullman da Roma (primo di una lunga serie) dal quale scesero la Titubanda, banda di ottoni conosciuta e molto amata/invidiata da Felice, di cui faceva parte Ludovica Valori, anche lei artista poliedrica e, al suo seguito, la MalaMurga a noi prima d'ora sconosciuta. Fu amore, reciproco, a prima vista, anzi, a primo udito! Noi, ancora scossi dall'assenza di Felice che cercavamo di riunire le forze e competenze acquisite per mantenere vivo il carnevale di quartiere, fummo travolti dal rimbombo dei tamburi che raggiungevano finalmente dagli ampi stradoni gli alti palazzoni di Scampia!

Fu uno scossone positivo che ha avuto un incredibile seguito.

La MalaMurga, infatti, tornò più volte a Scampia e, con la rete di realtà riunite nell’allora attivo Comitato Spazio Pubblico, fu organizzato un laboratorio di murga per dotare Scampia di una “propria” murga!

Quella che poteva sembrare un’idea folle trovò, invece, subito proseliti entusiasti e al 27° Corteo di Carnevale di Scampia, domenica 22 febbraio 2009, debuttò la “Murga di Scampia” “vera banda paesana”.

Da allora la MalaMurga non manca mai ai Cortei di Carnevale di Scampia, accompagnata da altre murgas romane, mentre la “Murga di Scampia” è cresciuta a dismisura, ha fatto della disseminazine del “semillero murguero” il suo principale metodo artistico e pedagogico disseminando nuove murgas tra i Carnevali Sociali di Napoli e non solo e diventando quella BandaBaleno - Murga di Scampia che coordina, ogni anno, la moltitudine di murgas che approdano da tutta Italia per il Corteo di Carnevale di Scampia. Quest'ultimo è divenuto un momento di aggregazione fisso del Frente Murguero Italiano, oltre che del Frente Murguero Campano - M’abbrucia ‘o Frente: per la gioia dei timpani di tutta Scampia!


Qui l'articolo scritto "a caldo", dopo il 25° Corteo di Carnevale di Scampia, da Martina Pignataro per il mensile locale Fuga di Notizie, Marzo 2007.


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Testimonianza de La MalaMurga:

Daniele Redoblante, antesignano de La MalaMurga e tra i fondatori della BandaBaleno di Scampia.

Se a Scampia oggi c'è una murga lo si deve a Giacomo, Ester, Sara e Simone che per un anno hanno fatto giù e su tra Roma e Scampia.
Io ho solo lanciato l'idea e fatto 2 incontri, poi sono andato in Sud America e quando sono tornato ho trovato questo stato delle cose.
Furono Daniela, Alessandra, Barbara, Biagio e la allora giovanissima Monica a caricarsi di realizzare quello che io elaborai solo come sogno.


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I carnevali sociali di Napoli e la fondazione di altre Murgas a Napoli

di Monica Riccio

(tratto da “Storia di una Murga. Biografia, ricerca e pedagogia.” Youcanprint edizioni, 2022).

Dal 1983 il GRIDAS, che sta per Gruppo Risveglio dal Sonno, organizza il Carnevale Sociale di Scampia.
Tutto è realizzato dal basso, autofinanziandosi e utilizzando materiali di risulta e riciclati.

Le principali motivazioni del nostro carnevale:

• si tratta dell’occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani;

• si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere;

• si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale;

• si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro;

• è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc.

È perciò molto importante che le scuole partecipino.

Il GRIDAS

A partecipare oggi al Carnevale Sociale non sono solo le scuole, ma anche la rete delle associazioni e delle realtà di base di Scampia, il mondo artistico e dell’attivismo di tutta la città, Murgas provenienti da tutta Italia, appassionati di fotografia, reporter ed abitanti.

Quando partecipavo ai miei primi Carnevali, prima seduta nel passeggino (mi ci portava mia madre), poi con la mia classe alle elementari, “eravamo 4 gatti”, come spesso dice anche Mirella La Magna del GRIDAS.

Ho visto crescere questo Carnevale anno dopo anno, e con questo ho visto nascere Murgas in tutta Italia e Carnevali Sociali come il nostro, in tutta la città, ma anche in altre città d’Italia.

Non dimenticherò mai il Carnevale del 2011 quando, a corteo già avviato, si fermò in strada un autobus da 50 posti da cui scesero mugueri e murgere di colore bianco, giallo e viola mai visti prima. Era la Murga SinConTrullo nata da poco e pronta a non perdersi il nostro Carnevale manco per un anno, come le altre Murgas, del resto.

Provai un’emozione indescrivibile. Mi sentii fiera del Carnevale del mio quartiere, fiera di fare parte di tutto questo con anima e corpo, ma anche di essere murguera.

Ogni anno si aggiungeva una nuova Murga.

Sono diventate tantissime, da Trento a Lecce.

Con la diffusione dei Carnevali sociali nei diversi quartieri di Napoli, diventava sempre più difficile per la BandaBaleno presenziare a quelli di tutti i quartieri.

Inoltre cresceva sempre più la consapevolezza delle grandissime potenzialità della Murga in qualità di aggregante sociale. Per questo avviammo laboratori per la fondazione di nuove Murgas: a Materdei, dando vita a Los Espositos Murga di Partenope, a Soccavo dando vita alla BandAssurda Murga Flegrea, e al Rione Sanità dando vita al MurgheRione Sanità.

Insieme alle 3 Murgas da noi fondate e alla Murga Los Quijotes de La Fuente Viva di Caserta nata dalla tenacia di Luisa Stellato (ex murguera della Sin Permiso e de la MalaMurga dei primi anni) abbiamo dato vita al Frente Murguero Campano – M’Abbrucia o’Frente, con cui si organizzano non solo Carnevali Sociali, ma anche iniziative di solidarietà, occasioni di autoformazione e di convivialità.

Dare continuità al Carnevale Sociale è da sempre uno dei motivi che continua a tenerci in piedi.


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Qui un articolo di Andrea Beninati sul Blog "Dimmi di Scampia" su quello che è diventata la presenza del Frente Murguero Italiano per il Corteo di Carnevale di Scampia: era il corteo del 2020, subito prima della pandemia, e la partecipazione fu davvero possente.

Qui il racconto dello stesso autore, per il medesimo Blog, dopo il 40° Corteo di Carnevale di Scampia (2022) che sottolinea il ruolo delle murgas avuto in quella occasione, tra divieti e restrizioni ancora sulla scia della pandemia.


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Frente Murguero Italiano

Il Frente Murguero Italiano (passato/presente/futuro) è:


* Frente Murguero Campano - M’abbrucia ‘o Frente:

- la BandaBaleno - Murga di Scampia (Napoli)
nata nel 2008, figlia de la MalaMurga.

- la Murga los Espantapajaros (Battipaglia, Salerno)
Nata nel 2011,  quando un gruppo di amici decide di invocare Dio Momo e scatenare il carnevale nelle strade di una città cupa.
Il nome "Los Espantapajaros" si ispira alla storia di Martin Senzasperanza, lo spaventapasseri che aveva un certificato di "scemo legale" per non andare in guerra, tratto dall'opera di Francesco Silvestri. Nella solitudine dei suoi campi derideva i soldati che volevano imporgli la loro autorità e lo faceva con dei canti e con delle sonore risate. Martin Senzasperanza continua a deridere tutti coloro che fanno la guerra, la sua è una guerra allegra. E' la guerra del bombo, quella del surdo e quella del rullante; è la guerra di chi balla e si libera dalle catene del silenzio e dell'indifferenza. [Dal sito della Murga Los Espantapajaros.]
Anche se si è dissolta (ma ci auguriamo per gemmare altrove), la Murga los espantapajaros ha organizzato per anni un intero pullman per il Corteo di Carnevale di Scampia, con tanto di appuntamento che anche il GRIDAS diffondeva, inoltre organizzava un bellissimo Festival Murguero, nel periodo estivo, a Pontecagnano (SA) con la partecipazione di murgas provenienti da tutta Italia.

- la Murga Los Quijotes de La Fuente Viva (Caserta)
nata il 1 luglio 2016 nel quartiere popolare Acquaviva di Caserta per volontà di alcune ragazze innamoratesi del Corteo di Carnevale di Scampia di quell'anno. Chiesero a Luisa Stellato di formare una murga a Caserta e lei ne fui felicissima, avendo partecipato nel 2001 alla nascita della murga in Italia, a Roma... (Ha fatto parte della Sin Permiso e poi della MalaMurga). Quindi, che come tutte le murgas italiane, almeno quelle più datate, è figlia della MalaMurga. Il primo carnevale è stato nel 2017.
Colori scelti insieme: Arancio, giallo, blu, con un po' di bianco.

- la Murga Los Espositos - Figli di Partenope (quartiere Materdei, Napoli)
nata nel 2016, figlia della BandaBaleno - Murga di Scampia con il contributo della Murga di Battipaglia.

- la BandAssurda Murga Flegrea (quartiere Soccavo, Napoli)
nata nell'inverno 2017, per ampliare la "offerta" del carnevale sociale (già alla terza edizione) in uno spazio appena liberato c'era alfine lo spazio e la "truppa" per fare i laboratori. Figlia, sorella e compagna di BandaBaleno - Murga di Scampia.
Colori: Verde/Arancio/Viola e Nero: Natura/Energia/Anima e Tutti i colori del mondo

- il MurgheRione Sanità (quartiere Sanità, Napoli)
figlio della BandaBaleno - Murga di Napoli.



* Frente Murguero Romano:

La storia del Frente Murguero Romano e della sua genesi è raccontata in alcune preziose interviste sul canale youtube del Murga Fest Italia.

- la Murga Sin Permiso (Roma)
 la "mamma-Murga del Frente Murguero Italiano", prima murga romana e italiana (2001-2002)!
La murga Sin Permiso nacque per volontà di Sonia Roa, murguera di Buenos Aires, e Salvatore Rossano, musicologo di Ostuni, suo marito. I colori erano quelli del "Boca Juniors", azul y amarillo, la squadra del cuore di Sonia. Il nome Sin permiso era per affermare l'anima ribelle e accogliente della murga sin fronteras, sin cadenas, sin permiso. Qui un video d'archivio.

- la MalaMurga (Roma)
nasce dalla passata esperienza della Murga Sin Permiso.
La prima uscita in strada (ancora senza il nome) avviene il 15 febbraio del 2003, in una manifestazione storica contro la guerra in Iraq (cui peraltro era presente anche il GRIDAS con Felice e il suo rullante, ma non ci siamo incrociati).
I colori sono il turchese, l'arancione ed il nero.

- la Murga SinConTrullo (Roma)

- la Murga Patas Arriba (Roma)
nasce nel 2008, ma festeggia il compleanno nella data del 22 febbraio 2009, prima uscita ufficiale al Carnevale di Monteporzio Catone (RM), da persone con pregresse esperienze di murga maturate a Roma (MalaMurga) e a Buenos Aires.
Colori: base nero con finiture argentate + un colore a scelta del murguero.

- la Murga Los Adoquines de Spartaco (Roma)
naty a febbraio 2009 in occasione del carnevale di quartiere, il Quadraro, organizzato dal Csoa Spartaco. Figlia della Murga Viajeros del humo, composta da ex componenti della MalaMurga. I nostri colori sono giallo, verde e nero come i colori della squadra di rugby del nostro centro sociale che giocava quando siamo naty.

- la MurgArdente (Roma)



* Poi ci sono o ci sono state:

BandaBum Murga di Sassuolo
sorella della BandaBaleno - Murga di Napoli

 - la Murga Leccese (Lecce)
nata nel 2014, figlia/sorella de la MalaMurga, momentaneamente si è dissolta, ma chissà che non germini altrove

- la GlaMourga (Milano)
nata il 2 maggio 2015. Sorella della murga Los Adoquines de Spartaco.

- la Murga Libre (Milano)
espansione dalla Glamourga.

- la Murga Milano - Los Autenticos de Milano (Milano)

- la StaMurga - ottimista e antifascista (Bologna)
nata il 23 settembre 2018, sorella della SinConTrullo di Roma.
Nasce a settembre 2018 come Murga Maravéja, a gennaio/febbraio 2019 sono stati scelti i colori e dopo qualche mese è stato lanciato il nuovo nome come StaMurga perché il precedente, seppur bello, sembrava riconducibile a gruppi più altisonanti, tipo ballerine brasiliane o gruppi di samba, più che a una murga di "casinari" qual è sempre stata la murga di Bologna. Il nuovo nome, StaMurga, è venuto fuori dal LOTTOmarzo, manifestazione femminista, come parodia di uno degli slogan “obbietta su Sta Fregna”, appunto con “obbietta su Sta Murga”, un po’ alla romama. Questo scherzo è rimasto nell’aria. Dopo un po’ Dario si è stampato sulla levita la frase “Ottimista e antifascista” e una volta a un’assemblea è stato proposto di utilizzare il nome “StaMurga” unito al motto “Ottimista e antifascista” per unire il significato di goliardia, tipico della murga di Bologna, a un significato più politico, sottolineando anche lo spirito positivo tipico di questa murga.  
Manifesto Stramurgalink Instagram.

- la Murga Saltinbranco (Vicenza)
Nata nel settembre 2010 nel presidio del movimento No Dal Molin, contro l'ennesima base militare statunitense nel territorio vicentino. Prende ispirazione da Murga Pasiòn Quemera (Buenos Aires - Argentina), MalaMurga (Roma) e Murga Patas Arriba (Roma). Quest'ultima tiene dei laboratori al gruppo e la accompagna alla prima uscita a marzo del 2011.
Il nome Saltinbranco nasce dal gioco di parole tra "saltibanco" e "branco", essendo i primi anni una murga molto numerosa che contava all'incirca 40 persone.
Il gruppo varia tra i 15 e i 35 anni circa, e man mano che l'età avanza c'è chi sceglie di rivolgere l'attenzione altrove e chi, per motivi di studio, si ritrova in altre città.
In questo modo nascono: Murga Los Barrakantes (Wageningen - Olanda), Aarhuspanti (Aarhus - Danimarca) e Murga di Padova. Instagram.

- la Murga di Padova (Padova)
Nata da laboratori tenuti all'Ex Marzolo Occupata dalla Murga Saltinbranco. Fa la sua prima uscita il 24 marzo del 2018, data in cui festeggia il compleanno.
I laboratori del weekend in cui ha svolto la prima uscita erano tenuti da componenti del Frente Romano (Malamurga, Adoquines, Sincontrullo). Instagram.

- la Murga Trentinerante (Trento)
Nata dalla voglia di Ezequiel Lifschitz, argentino a Trento che ha spinto per fare dei laboratori di Murga nel Centro Giovanile dove lavorava. Richiesta accolta dalla Murga Saltinbranco e la nuovissima Murga di Padova. Instagram.

- la Murga Invexendà (Genova)

- la Murgasasò (Teramo)


- la Folamurga di Torino (Torino)
Nasce a Torino verso la fine del 2019 grazie all’entusiasmo di alcune ragazze che, in quegli anni, avevano avuto modo di partecipare ai cortei di Carnevale organizzati dal GRIDAS di Scampia. Il loro sogno era quello di coinvolgere le varie realtà artistiche e sociali che operano nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano, nella periferia nord della città, e costruire insieme un Carnevale sociale in cui far sfilare una nuova Murga.
L’inizio della pandemia ferma temporaneamente il progetto che, tuttavia, riparte l’anno dopo grazie a nuove energie! Cominciamo a ritrovarci e a costruire lentamente la nostra identità comune, a partire dal nome (“Folamurga” dal termine “Fola”, che in dialetto piemontese significa “folle, matta”) e dalla scelta dei colori (azzurro, rosa, nero e oro).
Festeggia il suo primo compleanno il 21 maggio 2022, a circa un anno di distanza dalle prime uscite pubbliche in quel leggendario weekend del 24-25 aprile torinese. I valori principali in cui si ritrova sono sicuramente l’antifascismo, l’antirazzismo, l’ambientalismo, il transfemminismo e – più in generale – l’opposizione nei confronti di qualunque forma di discriminazione ed oppressione.
Un "grazie" speciale alle murgas di Padova, Genova, Milano, Roma e Napoli per averci ispirat* e sostenut* nella prime fasi del nostro percorso, chi con un laboratorio, chi con il prestito di un tamburo o un piattino, chi con la condivisione di un ritmo o un passo di danza… Ci sentiamo sorella di ciascuna di voi!”. Instagram.

- la MòMò Murga (Andria, BT)
nata nel marzo del 2021 come risposta esistenziale alle restrizioni fisiche e mentali legate alla pandemia mondiale. Festeggia il suo compleanno durante il periodo estivo, momento che nel 2021 ha visto un notevole ampliamento del collettivo. La MòMò, il cui nome oltre a richiamare il celebre Dio Momo dell’antica Grecia, è legato a espressioni di stupore goliardico in dialetto locale, nasce da un seme gettato dalla Murga Sincontrullo di Roma della quale aveva fatto parte Massimo qualche anno prima, che viene considerata a pieno titolo la sorella maggiore. Altra Murga che ha rivestito un ruolo importante nella crescita della MòMò è stata la Murga Trentinerante di Trento, alcuni membri della quale, trovandosi nei dintorni di Andria, nell’estate del 2021, in maniera fortuita, hanno improvvisato un primo laboratorio di Murga.
Il logo raffigura una ridente pianta di fico d’india, di cui il territorio andriese è ricco, come simbolo di resistenza e positività. Instagram.

- la Murga Confoho (Firenze)
nata nel marzo 2021, fondata da un'ex membra della Murga Trentinerante.
Nata nel marzo 2021, "in primavera, quando tutto si risveglia, anche le coscienze sopite in dormiveglia; al termine di una pandemia che ha cambiato il mondo, scuotendo tutti quanti nel profondo". Festeggia il compleanno il 27 giugno, data della prima uscita pubblica nel 2021 insieme alle sorelle maggiori Malamurga e murga Sincontrullo (Toscana Pride a Firenze). Nasce per "gemmazione" dalla murga Trentinerante, della quale aveva fatto parte Federica tra il 2018 e il 2021. Il nome del gruppo deriva dalla matrice del suo nucleo originario, composto da musicisti di formazione musicale accademica, ed è basato su un gioco di parole: nelle partiture classiche si può trovare la dicitura "Allegro con fuoco", indicante l'andamento del pezzo, trasformato e toscanizzato in "Murga Confoho"; la murga è infatti potente espressione di energia vitale e allegria. Anche l'elemento del fuoco è simbolico, in quanto la fiamma che si protende verso l'alto simboleggia un movimento progressista, espressione di volontà di impatto e cambiamento. Inoltre, in simbologia il fuoco rappresenta l'Involuzione e l'Evoluzione, la stretta della Forza con la materia, il cui prodotto è il ritmo.
I colori della murga Confoho sono il rosso, il giallo e l'argento; il logo della murga rappresenta infatti un bombo avvolto dalle fiamme, al cui centro spicca il giglio di Firenze, colorato d'argento invece che di rosso come da tradizione, in un ribaltamento satirico di colori e vedute ("Rossi come il giglio/Argento come lo stemma/Ma anche gialli come una fiammella/Esser di Firenze più non ci bastava/Volevamo vedere in lei qualcosa che cambiava./Sovvertire i punti di vista/Aprire nuove prospettive/ Così il giglio è argento/E i'foho, tutto rosso intorno/Illumina ogni cosa e accende il bombo"). I Confoho hanno voluto personalizzare le proprie levitas, che hanno le code a forma di fiamma.

- l'ApeMurga – Murga dell’Appennino bolognese 
Il collettivo nasce a marzo 2022, grazie ad alcune murguere di Bologna.
Orgogliose di annunciare che l’ApeMurga è la prima Murga formata da donne e persone non binarie di Italia.

Al 32° Corteo di Carnevale di Scampia (2014) parteciparono anche due murgas dall’estero: 

- Filipando en Colores (Barcellona - Spagna)

- Murga Bielefeld (Germania)


Ma poi ci segnalano la presenza di altre murgas sparse per l'intergalaksia:

- la Murga Madre (Melbourne)
fondata da Salva (della Murga Sin Permiso), che ha scritto una tesi di laurea al dams sull'uso del bombo con platillo nella murga portena, e poi ha sposato un'australiana, trasferendosi in Australia.

- la Murga Los Barrakantes (Olanda)
nata nel 2014 da Francesca della Murga di Vincenza che stava studiando a Wageningen. L'ultima parata si è tenuta nel 2019 o giù di lì. Colori: verde e viola.
Il nome deriva dal fatto che la murga è nata a Droevendaal, una comunità di studenti che vivono in case chiamate Barracks.