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SGOMBERI, PARADOSSI e DIRITTI ovverossia SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA

Sabato 3 gennaio 2026:
Lancio del Bando di Carnevale 2026 messo a punto durante le feste natalizie.

Venerdì 9 gennaio 2026 - ore 18:00:
Riunione di coordinamento del 44° Corteo di Carnevale di Scampia presso Chikù (Largo della Cittadinanza Attiva, Scampia).

Venerdì 16 gennaio 2026 - ore 16:00 a Piazza Municipio, Napoli:
Appuntamento collettivo dei Carnevali Sociali della città di Napoli per ribadire la propria identità.
Giù le mani dal Carnevale Sociale!


Domenica 18 gennaio 2026 - ore 18:00 al Giardino Liberato di Materdei (Salita San Raffaele, 3, Napoli) 

Proiezione del film "Napoli Felix", un film del GRIDAS, per la regia di Alessia Maturi e Maria Reitano sui carnevali sociali a Napoli. 


Domenica 15 febbraio 2026 - ore 09:30:
44° Corteo di Carnevale di Scampia dal titolo:
«SGOMBERI, PARADOSSI e DIRITTI ovverossia SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA».
Mentre il diritto internazionale vale "fino a un certo punto", si sgomberano popoli e comunità, troncando radici e sogni condivisi.
Amministratori o capi di stato, in nome del profitto o di interessi di parte, scollegati dalla quotidianità e dal vissuto di chi abita i territori, si rendono complici di azioni paradossali, scambiando vittime e carnefici. Intanto dal basso si continua a lavorare per mantenere diritti e per costruire relazioni, cura e solidarietà che rendano il mondo migliore per tutti, nella consapevolezza che siamo un tutt'uno e ci si salva solo tutti insieme.

Partenza alle ore 10:00 dalla sede del GRIDAS (Via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampia, Napoli)

Il GRIDAS è a rischio sgombero, firma l’appello:
https://www.change.org/p/gridas-a-scampia-a-rischio-di-sgombero

I Carnevali Sociali, incluso quello di Scampia, sono s-Comunicati: autogestiti e autofinanziati non hanno nulla a che fare con i carnevali turistici.

Qui l'evento su facebook.
https://www.facebook.com/events/652915151176496

#44CarnevaleScampia

Bando Carnevale 2026 - pdf

Comunicato Stampa 2026 - pdf



GUARDA IN STREAMING GRATUITO IL FILM "SCAMPIA FELIX" di Francesco Di Martino e del GRIDAS su OpenDDB.

SCARICA IL PDF del libro ristampato e aggiornato: "L'Utopia per le strade. I Carnevali del GRIDAS: come e perché mascherarsi. 40 anni di Corteo di Carnevale di Scampia".

Qui info sul nuovo film NAPOLI FELIX: https://www.felicepignataro.org/napolifelix

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Il 44° Corteo di Carnevale di Scampia si inserisce nel più ampio Carnevale Sociale della Città Metropolitana di Napoli.

Sono previsti cortei a (il Manifesto comune è nella gallery):

. Domenica 8 febbraio:
BAGNOLI, Viale Campi Flegrei - ore 10:30

. Giovedì 12 febbraio:
BORGO, Piazza Giovanni Leone - ore 10:30

. Venerdì 13 febbraio:
MATERDEI, Piazza Scipione Ammirato (metro) - ore 10:00
RIONE SANITÀ, Piazza Sanità - ore 10:00

. Sabato 14 febbraio:
CAPODIMONTE, Porta Piccola del Bosco - ore 10:00

. Domenica 15 febbraio:
SCAMPIA, Via Monte Rosa 90/b - ore 10:00

. Martedì 17 febbraio:
SOCCAVO, Via Orazio Coclite - ore 10:30
MONTESANTO, Parco Sociale Ventaglieri - ore 14:00
CENTRO STORICO, Santa Fede - ore 15:00
QUARTIERI SPAGNOLI, Piazza Montecalvario - ore 15:00
PIZZOFALCONE, Piazza S. Maria degli Angeli - ore 15:00 


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Quest’anno il corteo di carnevale di Scampia cade nei 100 giorni della nuova mobilitazione di solidarietà per la popolazione palestinese “100x100Gaza - Non finirò di amarti mai” che supportiamo dall’inizio e invitiamo a supportare perché non si può ignorare il genocidio in corso e possiamo scegliere di non esserne complici.
https://www.100x100gaza.it/


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Al 44° Corteo di Carnevale di Scampia del 2026 partecipano:

Lista in aggiornamento - Inviare le adesioni a: gridas@felicepignataro.org

il GRIDAS, la rete Pangea, il Circolo Legambiente "La Gru" di Scampia, la Comunità di base del Cassano, l'ass. "Scuola di Pace”, l’ass. "Chi rom e...chi no", l'impresa sociale "La Kumpania" srls, il centro CHIKU' - gastronomia cultura tempo libero, il MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia, la comunità Osiride, l'associazione "Gruppo Zoone", il Centro Territoriale Mammut, l’ass. Dream Team - Donne in rete, il Centro Antiviolenza Dream Team Donne in Rete, il Presidio Territoriale LIBERA Scampia “Antonio Landieri”, la squadra di calcio femminile DreamTeam ArciScampia, la scuola calcio ARCI Scampia, il Centro Hurtado, l’associazione AQuaS, l'Agesci Zona Napoli e Gruppo Scout Napoli 14, Taizé Scampia, la Coop "L'uomo e il legno" con l’educativa territoriale "La voce dei luoghi”, la cooperativa sociale Occhi Aperti - CasArcobaleno e l’associazione “Arrevutammoce” con le comunità rom di Scampia e Giugliano in Campania, l'associazione "Claudio Miccoli", la Rete Scampia per la Palestina, il Coordinamento Docenti Area Nord di Napoli, l'associazione culturale "PensareFare", il CPRS – Comitato popolare per la Rinascita di Soccavo, la Rete Educativa Sanità, il Giardino Liberato di Materdei, Lido Pola, Scugnizzo Liberato, Ex-OPG Je So' Pazzo, ReteSET- Campagna Resta Abitante, Insurgencia, Mediterranea Saving Humans EdT Napoli, la compagnia "Delirio Creativo", l'associazione EcofIlosofia, l'Educativa territoriale "Raggio di Sole", l'I.C. "A. De Curtis" di Casavatore, l'IC "87° Pertini - Don Guanella" - Scuola primaria, il coordinamento pro Palestina di Torre del Greco, il Dragone di Ischia, il Centro Zenit per persone con disabilità, l'Athena Volley, la cooperativa "Irene '95", CNCA Campania, l'Associazione "Si può dare di più" di Bagnoli, ... 


Musica: la Banda del GRIDAS, il Frente Murguero italiano accolto e coordinato dalle murgas campane (la Murga Baleno, la Kitestramurga, la sBandAssurda - Murga Flegrea, la Murga Los Espositos Figli di Partenope e la Murga Los Quijotes de la Fuente Viva), l'Orchestra giovanile Musica libera Tutti, la FONC da Milano, …


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Comunicato Stampa del GRIDAS

Domenica 15 febbraio 2026 si torna in strada per il 44° Corteo di Carnevale Sociale di Scampia

Quest’anno la costruzione del Corteo di Carnevale si è intersecata con il rilancio della mobilitazione a sostegno del GRIDAS dopo la sentenza arrivata a novembre scorso che ha respinto il ricorso del GRIDAS confermando la sentenza civile che definisce l’associazione di Scampia “occupante senza titolo” dell’intera struttura del centro sociale del rione Monterosa dando ragione all’Acer, presunto proprietario dell’immobile.

Dopo l’appello lanciato a dicembre (che si può ancora sottoscrivere su Change: change.org/p/gridas-a-scampia-a-rischio-di-sgombero) e la richiesta fatta al neo-Presidente della Regione Fico di un incontro conoscitivo con il GRIDAS volto a instaurare un tavolo tecnico con Comune e Acer per risolvere insieme la situazione (richiesta ancora senza risposta), ci si è dati appuntamento con le realtà sociali che da sempre sono solidali con il GRIDAS, proprio al Corteo di Carnevale come tappa della mobilitazione #IlGRIDASNonSiTocca.

Nel frattempo, è aumentato il numero di spazi sociali, in città come altrove, messi sotto attacco, ma altresì la solidarietà reciproca tra le comunità che vivono quegli spazi che da sempre sono luogo di confronto e crescita collettiva, libera e aperta: tutto quello che si vorrebbe negare per relegare gli individui allo stato di automi isolati, incapaci di pensare e agire con consapevolezza. Il contrario del motto “Simme Tutt’Uno” che caratterizza il nostro modo collettivo di agire e pensare e la consapevolezza che si acquisisce nelle pratiche quotidiane, incluse la costruzione di carnevali sociali, che permettono di ragionare insieme, costruendo carri e maschere, riciclando materiali e dando vita e concretezza ai propri sogni da condividere insieme, tra gli spazi di quelle città che reclamiamo siano a misura di chi le abita. In questa ottica, anche il GRIDAS aderisce al corteo regionale dei Movimenti di Lotta Campani per la difesa degli spazi di libertà “AMORE CHE RESISTE – contro sgomberi, guerra e repressione” di Sabato 14 febbraio, alle ore 15 da Piazza Garibaldi, a Napoli.

A supporto della mobilitazione per il GRIDAS, il 18 gennaio dal Giardino Liberato di Materdei è stato lanciato in anteprima il film autoprodotto “Napoli Felix”, un film del GRIDAS, per la regia di Alessia Maturi e Maria Reitano, girato durante la costruzione dei carnevali sociali di Scampia, Materdei, Montesanto e Soccavo dal 2023 al 2025, ragionando sul senso della costruzione di questi carnevali e del vivere gli spazi sociali attorno cui ruotano. Il film, estensione naturale di “Scampia Felix” di Francesco Di Martino e del GRIDAS, come quest’ultimo è rilasciato con licenza Creative Commons e disponibile per proiezioni. Info e dettagli sul film: felicepignataro.org/napolifelix
Dopo una proiezione a Lo Sgarrupato (quartiere Montesanto) il film “Napoli Felix” sarà proiettato venerdì 13 febbraio alle ore 19:00 a Soccavo (Biblioteca Comunale “Giustino Fortunato”, Piazza Giovanni XXIII) e Sabato 14 febbraio alle ore 21:00 a Scampia, da Chikù (Largo della Cittadinanza Attiva) durante la festa che anticipa il corteo di Carnevale con le bande e le murgas che arrivano a Scampia per parteciparvi.

Quest’anno il corteo di carnevale di Scampia cade nei 100 giorni della nuova mobilitazione di solidarietà per la popolazione palestinese “100x100Gaza - Non finirò di amarti mai” che supportiamo dall’inizio e invitiamo a supportare perché non si può ignorare il genocidio in corso e possiamo scegliere di non esserne complici.

Il Carnevale Sociale di Scampia si inserisce nel più ampio coordinamento del Carnevale Sociale di Napoli, quartieri e percorsi diversi accomunati dal senso condiviso di una riappropriazione dal basso del carnevale popolare, come momento collettivo di critica sociale, di manualità, riciclo creativo e costruzione di relazioni con un uso condiviso di spazi sociali, costruito con chi abita i diversi quartieri e non pensato per turisti mordi e fuggi.

L’appuntamento di Scampia, come sempre, è per la domenica di carnevale, quest’anno Domenica 15 febbraio 2026, presso il centro sociale di Via Monterosa 90/b, nell’Ina Casa di Scampia, sede del GRIDAS e luogo, impreziosito dai murales di Felice Pignataro e in cui sono custoditi carri e maschere ormai “storiche”, in attesa di uscire per riappropriarsi delle strade del quartiere, svegliando coscienze ancora assopite.

Lo spunto del tema di quest’anno, nato dalla partecipatissima assemblea pubblica di dicembre, non poteva non riguardare “SGOMBERI, PARADOSSI e DIRITTI ovverossia SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA” pensando non solo alla vicenda del GRIDAS ma a politiche internazionali e locali che vittimizzano i colpevoli e criminalizzano chi reclama diritti equamente distribuiti.

Anche quest’anno, prima della partenza del corteo di carnevale, fissata per le ore 10:00, è prevista l’esibizione, alle ore 9:30, dell’orchestra giovanile “Musica libera Tutti” che ogni anno ci delizia con nuovi brani e ci conferma quanto bene stiano crescendo questi ragazzi, sia musicalmente, sia come gruppo consolidato e sempre aperto a nuovi adepti.

Come canta la parodia di quest’anno, creata da Giovanna Pignataro e registrata e cantata in coro nel corso dei laboratori: “44 anni, la Rosa davanti e San Ghetto dietro”, ad aprire il corteo il totem aggiornato e restaurato della Rosa dei Venti con i valori saldi e le persone che ci guidano sul nostro cammino comune.
A seguire, il sonoro e colorato spezzone del Frente Murguero Italiano che durante il percorso si distanzierà per far rimbombare forte l’intero corteo nella nostra festa-protesta.

Anche quest’anno il carro principale è stato affidato all’associazione “Chi rom e…chi no”, nata durante i carnevali del GRIDAS e al suo 23° corteo. Presso i laboratori condivisi che si sono svolti negli spazi di Chikù il tema ha preso forma in un’opera collettiva in quello che è il momento più bello del carnevale sociale insito nel lavorare insieme, persone di varie fasce d’età e diversa provenienza, tutti insieme a impastare, colorare e creare.

Una barca dei popoli, ispirata a un mural di Felice Pignataro, poggiata su due mani che la accompagnano, ma anche ben radicata, come un albero, sulla terra. La barca naviga su un mare pieno di barchette, tante piccole flotille che la accompagnano per ricordare quanto avviene in Palestina, ma anche che siamo tutt’uno e che navighiamo tutti insieme. L’elemento negativo del carro è sotto forma di un brutto biscione con la televisione al posto della testa che manda messaggi di odio, razzismo e separazione che sgretolano le comunità facendo gli interessi di pochi prepotenti. Il biscione è braccato da una grande Mantide religiosa, costruita con i ragazzi del centro di salute mentale “Osiride”, che con le sue chele attacca il biscione per la coda e al termine del corteo avrà la meglio, sconfiggendolo.

Barche, natura e diritti anche al centro dei lavori realizzati dai bambini della scuola primaria dell’IC “87° Pertini - Don Guanella”, scuola partner peraltro della rete Pangea di Scampia.

Presso i laboratori del GRIDAS si è costruito un grande cesso, con tanto di ciuffo e cappellino rosso, in cui si intravedono armi delle varie guerre e pezzi di merda con i simboli di fascismi e nazismi che, sebbene incostituzionali, tornano sempre in agguato e vanno ricacciati indietro. Al termine del corteo al suo interno finiranno allegoricamente i simboli negativi dei vari carri.

I tempi e la situazione hanno suggerito di restaurare e riproporre per quest’anno, come insetto simbolico, il Pappece, riferimento a legami passati che ancora perdurano e necessità di lavorare insieme, con tenacia e costanza, per ribaltare dal basso le storture di questa nostra società malata.

Nuovamente in corteo la “Gru”, carro divenuto storico, su cui portare alte le bandiere delle reti sociali e delle pratiche dal basso per rivendicare lotte per la cura dei territori, relazioni e tutela dei diritti. Tra le sagome appese alla gru, quest’anno, si aggiunge uno scheletro, perché stiamo morendo appesi alla gru, in un’attesa paradossale che diviene estenuante.  

Consolidate sono anche le adesioni e i gruppi territoriali che ogni anno si prodigano, con sempre più cura, per elaborare e personalizzare il tema e lo spunto suggerito arricchendo la partecipazione al corteo con la propria specificità.

L’immancabile carro della Scuola Calcio ARCI Scampia, caratterizzato dai valori e dai principi che sono trasmessi a chi la frequenta da questa “scuola di vita”, colonna salda del nostro quartiere; al seguito la squadra femminile “Dream Team ARCI Scampia” e il caratteristico striscione-slogan dell’associazione “Dream Team – donne in rete” che più che essere sulla stessa barca, si concentra nel seguire la stessa rotta: le “figlie della tempesta sono marea” e vogliono essere libere di agire, remando unite con tutta la forza e puntando “a vele spiegate per un mare di diritti”.

Il gruppo Scout Agesci Napoli 14 ha accompagnato i più piccoli nella realizzazione di cartelli sui diritti e sul concetto che ci accomuna del “simme tutt’uno” ragionando insieme su questi temi.

Nei laboratori del LET "La voce dei luoghi", i ragazzi si sono confrontati nell’ambito di una pedagogia critica sul tema proposto, stimolando la consapevolezza di essere comunità, in qualche modo tutti sulla "stessa barca", non solo per ubicazione territoriale, ma soprattutto per la solidarietà e il riconoscimento di uguaglianza, dignità e diritti reciproci. La barca in cui siamo simboleggia la forza civile mai aliena di speranza anche quando il mare è in tempesta. Dal basso, dalle aggregazioni sociali consapevoli, partono gli impulsi al cambiamento ed il Carnevale è un momento catartico di affermazione dei comuni diritti.

I bimbi del centro educativo della cooperativa sociale Occhi Aperti – CasArcobaleno, travestiti da colombe, accompagneranno il carro costruito insieme, sul tema della pace,  con una grande colomba. Al seguito anche l’associazione “Arrevutammoce” che parteciperà al corteo insieme alle comunità rom di Scampia e di Giugliano in Campania.

I bambini e le bambine che frequentano il Centro Territoriale Mammut hanno ragionato insieme su diritti e ingiustizie e man mano dalle riflessioni ha preso corpo un orecchio di cartapesta a simboleggiare il bisogno di ascolto soprattutto dei più piccoli nei confronti dei grandi sulle varie ingiustizie percepite.  A proposito del farsi sentire, i bambini e le bambine si sono lasciati coinvolgere anche dalla Murga Baleno che, in vista del Carnevale sociale, ha tenuto sotto il colonnato della Piazza delle prove aperte di murga anticipate da piccoli laboratori di murga dedicati a loro.

Singolare è il fatto che, indipendentemente da questo percorso, dal Carnevale Sociale di Soccavo, e in particolare dalla sua santa irriverente Soccàvola, è partito l’invito ai carnevali sociali a portare in corteo un orecchio o comunque un elemento simbolico dell’ascolto. Segno che “simme tutt’uno” anche nelle idee!

Cappelli-sgombri e il grido “+ sgombri – sgomberi” caratterizza il gruppo dell’associazione “Claudio Miccoli” che ogni anno dà ampio sfoggio della propria allegria, mista a allegoria e creatività, con trovate geniali.

Il carro allegorico “Nemici sbagliati, comuni alleati” dell’educativa territoriale “Raggio di Sole” pone l’attenzione sulla crescente guerra tra poveri: una barca malmessa che rappresenta una comunità in cui siamo tutti naviganti di uno stesso scenario fatto di privazioni, rovesci e paradossi. Persone con bisogni simili vengono spesso spinte a contrapporsi tra loro mentre diritti essenziali come l’abitare, l’istruzione e la sanità rischiano di trasformarsi in privilegi per pochi. Solo rafforzando la responsabilità condivisa sarà possibile evitare conflitti sociali, garantendo una comunità più giusta e sicura per tutti. La barca è una sola e potrà navigare senza affondare solo se tutti sapremo averne cura, difendendo insieme i nostri diritti: tutti remando, nessuno comandando.

Anche per quest’anno l'I.C. “A. De Curtis” di Casavatore ha deciso di prendere parte al corteo del carnevale sociale di Scampia, attivando il proprio laboratorio artistico che ha lavorato a una rielaborazione grafica dell’opera di Giotto “La Strage degli Innocenti” riflettendo sulla sua attualità. La partecipazione di questa scuola nasce dal seme piantato anni orsono da Felice Pignataro tramite la realizzazione di un mural che ancora stimola insegnanti e ragazzi a partecipare attivamente alla propria vita.

Al Centro Zenit per persone con disabilità, per la consueta partecipazione al Carnevale Sociale di Scampia, è stata realizzata una zattera che sbandiera diritti umani, ma in mare aperto, con gli squali a simboleggiare le politiche nazionali e internazionali che non tengono conto dell’Altro, pronti ad azzannare i principi fondamentali dell’umanità, tra cui si colloca la disabilità. In solidarietà con il GRIDAS, si griderà insieme che la libertà e il talento non si sgomberano.

E ancora, le barche di cartone della Mediterranea SH con delle ancore che ne rallentano il tragitto e tentano di tirare giù persone e soccorsi a simboleggiare quelle scelte calate dall’alto che vanno in tutt’altra direzione del rispetto delle persone e dei diritti umani.

Presenti, come sempre, partecipanti degli altri carnevali sociali della città e non solo con i rispettivi manufatti (almeno quelli trasportabili) e messaggi che ci tengono legati e ci accomunano nelle medesime rivendicazioni e nello stesso stile ironico di affrontare e denunciare i soprusi, pur nelle proprie specificità.

A chiudere e vegliare sul corteo, come sempre, San Ghetto Martire - Santo Protettore delle periferie con il suo stuolo di grazie ancora da ricevere e le grazie ricevute, calate dall’alto e spesso inopportune di cui si farebbe volentieri a meno. Quest’anno il nostro umile santo di cartapesta, con la Santa Sede Sotto Sfratto, si è reso protagonista, incalzato da sua nipote Soccàvola, Santa irriverente del Carnevale Sociale di Soccavo, di una esilarante lettera scritta e poi consegnata a mano ai “guardiaporte” del Sindaco Manfredi per sollecitare un incontro che si attende da ormai quasi 4 anni. Il relativo video, per la regia di Salvatore Polizzi, è sul canale youtube dell’associazione PensareFare: https://youtu.be/mEV8V-KkapQ

Dopo aver percorso il rione Monte Rosa, l’Ises e gli stradoni del quartiere, la conclusione del corteo è prevista a Piazza “Giovanni Paolo II” per una riappropriazione simbolica di un luogo che vorremmo sempre fruibile e accessibile, a misura di incontro. Qui i concetti positivi e la festosità delle relazioni intessute prenderanno il sopravvento sulle storture della società che tutti insieme possiamo rimodulare in un turbinio di colori, voci e sonorità che, sebbene differenti, si armonizzano in un tutt’uno.